Addio definito all’abbronzatura? Entro il 2030 qualcosa potrebbe cambiare e la pelle da vampiro diventare la vera tendenza estiva ufficiale.
Per parecchi anni la tintarella è sempre stata non soltanto una questione fashion, ma anche un vero e proprio fenomeno sociale: tantissime vip italiane e straniere ci hanno abituato a questa visione esclusiva della pelle bronzea, liscia, con la peluria imbiondita e un aspetto vigoroso, sodo e da vere benestanti. Anche l’aspetto economico era profondamente legato all’abbronzatura. Tornare difatti in ufficio con due o tre toni più scuri rispetto al proprio era quasi una firma di possibilità.

Possibilità di essersi esposte per due mesi consecutivi al Sole, possibilità di pagare delle vere e proprie vacanze costose. Insomma, più eri abbronzata più venivi vista come ‘quella che poteva permetterselo‘. Eppure già dal 2024 stiamo assistendo a un piccolo cambio di rotta, che secondo le previsioni fashion potrebbe incrementarsi e diventare definitivo proprio con l’iniziare del 2030.
La pelle da vampiro, per secoli associata agli scenari gotici e poi alle tendenze giovanili quali goth, gothic lolita e così via, sarà invece l’espressione più pura della tendenza estiva futura. Ma Alt, non mi riferisco a una semplice questione estetica, quanto di salute e prevenzione. Per questo dobbiamo dire grazie proprio alla Gen Z.
Quando essere abbronzate significava essere desiderabili
Chi è nato tra gli anni 80 e 90 e ha vissuto la propria adolescenza nei pieni anni 2000, si ricorderà perfettamente cosa significasse vivere l’estate: le protezioni solari erano un optional, anzi, le aziende di cosmetica puntavano tutti sui famosi olii abbronzanti, che ad oggi potrebbero rappresentare quasi un vero pericolo per la salute della propria pelle.
Questi difatti riuscivano a trattenere e raccogliere al meglio i raggi solari e conferivano alla pelle già dopo una sola applicazione un colorito bruno davvero esclusivo. E di certo non eravamo soltanto noi a usarli! Basta pensare a Jennifer Lopez, Carmen Electra, Pamela Anderson che con Baywatch ha fortemente condizionato l’idea di pelle baciata dal Sole. Tutte queste dive hollywoodiane ci mostravano una tintarella estiva davvero incredibile.
Il problema però risiedeva proprio nelle modalità: lampade preparatorie già a inizio maggio, spesso abbronzature artificiali che viravano tutto su colorazioni aranciate e marroni. Tutto questo veniva quasi sempre effettuato e scelto a discapito della salute del derma con problematiche evidenti già verso i 40 anni.
La skincare coreana e la Gen Z premiano la salute, non il colore
Con la comparsa sui social della ormai pluri affermata skincare coreana, abbiamo assistito a un netto distacco con l’estetica fashion anni 90 e 2000: se quindi Jennifer Lopez o Pamela Anderson (che come avevamo visto insieme ad oggi ha ‘ripulito‘ fortemente la sua immagine sposando l’imperfezione come nuovo canone di bellezza) ci insegnavano a promuovere una pelle quanto più scura possibile a discapito della salute, la Gen Z e la skincare coreana fanno tutto l’opposto.
Le ragazze di oggi, in un’età compresa tra i 23 e i 28 anni preferiscono prendersi una massima cura del proprio derma, innanzitutto prediligendo la scelta di una crema solare a 50+ con filtro UVA E UVB non solo nei solari, ma anche nei cosmetici quotidiani. Inoltre l’idratazione è di massima importanza, fattore che l’esposizione prolungata al Sole tende invece a inibire.
Di contro quindi, con l’inizio del 2030 potremmo assistere al nuovo fenomeno estivo: la pelle da vampiro.
La pelle da vampiro diventa una scelta estetica non più da romanzo
Se ad aiutarci nell’immaginario sono stati volti come Edward Cullen di Twilight o Damon Salvatore di The Vampire Diaries, nella vita di tutti i giorni sono proprio le nuove influencers a farci capire l’importanza della salute del derma. La pelle da vampiro sarà quindi più una conseguenza di tutto questo. Prendersi cura della propria pelle significherà usare prodotti anti-macchia, anti-rughe, anti- invecchiamento e il Sole, purtroppo, tende a enfatizzare tutte le problematiche appena viste.

Ecco quindi che alla nuova generazione non importa più nulla assomigliare a Jennifer Lopez nell’incarnato. Piuttosto è preferibile assomigliare alla Regina di ghiaccio dalla pelle perfetta, liscia e senza neppure una macchiolina o un neo spuntato per caso dopo essersi addormentate al Sole. Un vero e proprio fenomeno No-Tan come lo chiamano in America e che sta prendendo sempre più piede.
Canzoni come Abbronzatissima e Sapore di sale quindi dovranno sicuramente lasciare il posto a nuovi format musicali che con ogni probabilità vedranno titoli quali ‘Bianchissima‘, ‘Il Sole non mi piace‘, ‘Estate biancolatte‘. D’altronde, già Mina aveva anticipato questo scenario e la sua Tintarella color latte la vedremo ben presto ovunque. E i segni ci sono già tutti.



