sophia loren nel 1954 al london film festival indossa una pelliccia bianca e una tiara sul capo

Sophia Loren, la diva che ‘sfidò’ la Regina Elisabetta: nessuno aveva mai osato così tanto

Non lo ricorda quasi nessuno, eppure Sophia Loren fu colei che sfidò una giovanissima Regina Elisabetta senza neppure accorgersene.

Esistono donne destinate a fare grandi cose: pensiamo a Donatella Versace, Miuccia Prada, Anna Wintour e Stella McCartney. Solo alcuni esempi di quanto la creatività femminile possa genere un impero artistico ed economico di grande fama mondiale. Esistono poi le donne che senza neppure accorgersene lasciano una scia profumata, un seguito fatto di bellezza, futuro, gentilezza, grazia assoluta.

sophia loren nel 1954 al london film festival indossa una pelliccia bianca e una tiara sul capo
Quando Sophia Loren sfidò la Regina Elisabetta (Foto Instagram @thesophialorenfiles) – modafutura.org

E qui dobbiamo collocare sicuramente Sophia Loren: la ragazza di Pozzuoli di famiglia semplice e onesta che già nel 1950 iniziava a farsi notare niente poco di meno che da Hollywood in persona, diventando la testimonianza più bella di tutta la bellezza italiana.

Eppure, in pochi ricordano un episodio speciale in cui la diva di Pozzuoli sfidò senza neppure accorgersene la Regina Elisabetta. Entrambe giovani, entrambe forse ancora inesperte sotto alcuni aspetti. Entrambe però passarono alla storia per colpa di una corona e di una tiara.

Quando Sophia Loren scelse la tiara per incontrare la Regina e distrusse qualsiasi protocollo

Essere Sophia Loren oggi significa sicuramente tanto, forse troppo: simbolo della donna italiana nel mondo, della bellezza partenopea, di chi ancora oggi ha deciso di non nascondersi dietro una vecchiaia che come in ogni persona, prima o poi raggiunge inesorabilmente. Eppure pensiamo cosa significasse essere Sophia Loren nel lontanissimo 1954.

Hollywood l’aveva notata da poco e portava tutto il peso della responsabilità mediatica: forse, in molti attendevano soltanto che la ragazza giovane di Pozzuoli sbagliasse qualcosa ed effettivamente qualcosa è successo, passando davvero alla storia.

Sophia Loren e la Regina: quando le corone si ‘scontrarono’

Il protocollo britannico ormai lo conosciamo tutti ai giorni nostri, chi più chi meno: quando la Regina era ancora in vita soprattutto, nel momento in cui assistevamo a qualsiasi scenario pubblico in cui la sovrana presenziasse, milioni di tabloid britannici e non solo allestivano l’articolo vademecum sul come rispettare questo protocollo royal. La stessa Elisabetta poneva molta attenzione ai suoi gesti, alle parole da dire, alla distanza da rispettare.

Ma nel 1954 sia la Regina, sia Sophia Loren erano delle ragazze che portavano il peso di una responsabilità: da una parte chi era da poco diventata Elisabetta per come la conosciamo, dall’altra un’attrice promettente affacciatasi a uno scenario molto più vasto rispetto al cinema prettamente italiano, sotto i riflettori londinesi. E cosa può aver mai fatto Sophia per rimanere nella storia al London Film Festival? Indossare una tiara.

Una semplicissima tiara, che molte ragazze della Gen Z oggi indossano come tratto distintivo. Il protocollo britannico parlava chiaro tra l’altro: nessuno all’interno della stanza poteva indossare gioielli che richiamassero a una corona, neppure la sorella Margaret. La Loren però ingenuamente fece tutto il contrario. Lo sguardo della Regina è poi ciò che oggi potremmo definire ‘il meme per eccellenza‘. Dritto verso la sua tiara, fermo e imbarazzato quasi.

Una tiara come firma di se stessa

Quella tiara, tuttavia, per Sophia Loren oggi è un elemento imprescindibile referenziale. Non fu fatto di proposito, l’attrice scelse di indossarla semplicemente perché le piaceva, perché amava abbellire look molto semplici con punti luce, gioielli, come del resto ha sempre fatto. E ci regala anche una lezione profonda, spontanea quanto attuale: possiamo essere sì re, sì regine, sì principi o principesse, ma rimaniamo uomini e donne a prescindere da tutto.

Sophia era una donna, lo era insieme a chi strinse la mano a Elisabetta come Maria Camale e Gina Lollobrigida. E se una donna decide di indossare una tiara, quella rimane sul suo capo molto di più rispetto a un semplice evento. Rimane lì come testimonianza di bellezza, di talento, di femminilità. Quella sera una donna inesperta indossò una corona per testimoniare un regno. L’altra, non ne aveva comunque bisogno.