una donna bellissima in riva al mare e bagnata indossa un blazer maschile nero

Le donne non vogliono più il profumo “da donna”: da Santal 33 a Oud Wood, perché il futuro sa di cuoio e uomo

Addio al concetto tipico di profumo da donna: il contesto maschile domina la scena delle fragranze senza compromessi.

Se una donna entrasse oggi in profumeria chiedendo una fragranza che sappia di cuoio, vetiver, tabacco e legno di cedro, probabilmente nessuno si stupirebbe. Eppure fino a pochi anni fa sarebbe stata accompagnata quasi automaticamente verso il reparto maschile. Per decenni abbiamo costruito una geografia olfattiva rigidissima.

una donna bellissima in riva al mare e bagnata indossa un blazer maschile nero
Il profumo femminile per eccellenza adesso sa di uomo – modafutura.org

Da una parte la donna, raccontata attraverso rosa, peonia, gelsomino, vaniglia e zucchero. Dall’altra l’uomo, immerso in note legnose, speziate, fumose e aromatiche. Era una divisione semplice, rassicurante, quasi scolastica. Ma la moda insegna che ogni regola, prima o poi, viene infranta. E oggi il profumo sembra essere il prossimo terreno di conquista.

Perché la verità è che qualcosa si sta muovendo. Non solo nelle campagne pubblicitarie, ma nelle scelte delle persone. Sempre più donne si allontanano dalle fragranze che dichiarano immediatamente la propria femminilità per avvicinarsi a composizioni più profonde, ambigue e difficili da classificare. Non cercano più di profumare di fiori. Cercano di lasciare un ricordo.

La donna contemporanea non vuole più essere prevedibile

Per anni il profumo femminile ha raccontato una sola versione della donna: dolce, romantica, accogliente. Una figura quasi costruita per risultare piacevole agli altri prima ancora che a sé stessa (affermare il contrario sarebbe inutile). Oggi, però, la femminilità sembra muoversi in una direzione completamente diversa. È più sfaccettata, più complessa, meno interessata a soddisfare aspettative preconfezionate.

Ecco perché le note tradizionalmente maschili stanno diventando così affascinanti. Il vetiver non cerca di essere rassicurante, il cuoio non è gentile, il tabacco non ha nulla di zuccherino. Sono ingredienti che possiedono carattere, profondità e una certa dose di mistero. Non raccontano una donna delicata. Raccontano una donna che non sente il bisogno di spiegarsi.

È la stessa trasformazione che abbiamo osservato nella moda. Le donne hanno preso in prestito camicie, blazer oversize, pantaloni sartoriali e persino cravatte dall’universo maschile, reinterpretandoli secondo un linguaggio nuovo. Adesso stanno facendo qualcosa di simile con il profumo. Solo che il profumo è molto più intimo. Non si vede. Si scopre avvicinandosi.

I brand che hanno già fiutato il cambiamento

Come spesso accade, la profumeria di nicchia è arrivata prima. Molto prima.

Le Labo ha trasformato Santal 33 in un fenomeno culturale proprio perché sfugge a qualsiasi etichetta tradizionale. Il sandalo, il cuoio e le note secche che lo caratterizzano hanno conquistato uomini e donne senza fare alcuna distinzione. Lo stesso vale per molte creazioni di Byredo, che da anni lavora con accordi legnosi, fumosi e speziati pensati per superare il concetto stesso di genere.

profumo per donna tom ford tobacco vanille
Prezzo 160 euro (Foto Sephora.it) – modafutura.org

Anche Diptyque ha costruito parte del proprio successo su fragranze come Tam Dao, dove il legno di sandalo diventa protagonista assoluto, mentre Maison Francis Kurkdjian continua a dimostrare che il lusso contemporaneo non ha più bisogno di essere catalogato come femminile o maschile. Persino Tom Ford, con fragranze come Oud Wood e Tobacco Vanille, ha contribuito a rendere desiderabili note che fino a pochi anni fa sarebbero state considerate troppo maschili per il pubblico femminile.

Non si tratta di casi isolati. È un linguaggio che si sta diffondendo. Lentamente, ma con una forza che ricorda quella delle trasformazioni più profonde.

Il futuro della seduzione è ambiguo e va bene così

Se fino a un decennio fa la seduzione passava quasi categoricamente dalle fragranze ‘for him‘ e fragranze ‘for her‘, adesso possiamo dire che il cambiamento più bello in assoluto è complessivo, ha tutto il sapore della totalizzazione. Il profumo diventa ‘for everyone‘, non lasciando appositamente nessuno al di fuori. Questo descrive anche un cambiamento sia attuale, sia futuro sul concetto stesso di seduzione.

Che cos’è in fondo, la seduzione se non l’arte di intrattenere l’altro con i mezzi che si hanno a disposizione? Mezzi propri, mezzi carnali che si tessono tra la nostra anima, i nostri odori, il gusto delle labbra, della pelle, il profumo che i capelli emanano quando si è insieme a letto e si inizia a sudare. Il profumo è l’alleato perfetto per governare la seduzione stessa e adesso possiamo finalmente concederci il lusso di deciderla noi.

Non esiste ottica sbagliata in una donna che ama indossare la rosa, lo zucchero filato, la vaniglia. Non esiste di contro una legge statica che impedisca a un’altra donna di preferire un tabacco intenso, un sandalo, un patchouli. Un po’ come il Gin Tonic può piacere morbido o più secco, ma rimane pur sempre Gin Tonic, discorso affine può esser fatto per la donna. Non si è meno donna perché si ama un secco, un dolce, un ‘maschile o un femminile‘. La bellezza della seduzione sta proprio nell’ambiguità. In cui in mezzo vi è un mare di letture diverse, complete, bellissime.